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TopGanz
In questo locale si parla anche di politica
25 settembre 2012
Sta casa aspetta a te


Qui, nel blog di Galatea ho postato il lungo commento che riporto qui sotto.

Sallusti è recidivo e per questo non gli è stato riconosciuto il beneficio della condizionale. La cosa – conoscendo il tipo e i suoi metodi – sorprende piuttosto poco, ma non è affatto particolare trascurabile.
Agli inizi degli anni ’50 l’incensurato Guareschi – nome che a dura fatica accosto a quello di Sallusti e che Sallusti dovrebbe pronunciare solo dopo prolungati risciacqui orali coll’acido muriatico – si prese un’iniqua (per come venne condotto il processo) condanna per diffamazione nei confronti di De Gasperi, in base ad un fatto per il quale, in un successivo processo, Guareschi fu giudicato colpevole anche di falso, il tutto senza vedersi riconosciuta la minima attenuante (eppure ve n’erano molte ed oggettive). Guareschi, indignato e ritenendosi vittima di un’ingiustizia, non fece appello in ambo i casi (disse “Ricevo questa condanna come riceverei un cazzotto in faccia: non ho alcuna necessità di dimostrare che l’ho ricevuto ingiustamente”) e il cumulo delle due condanne gli fruttarono la bellezza di oltre 13 mesi di galera e 6 di libertà vigilata. Ora, se gli italiani hanno lasciato che la galera se la facesse, e ingiustamente, uno come Guareschi, non vedo proprio perché dovrebbero tutti piangere per la galera (come si fa oggi, per giunta, la galera) del recidivo Sallusti.
Quanto al merito del reato di diffamazione e alla pretesa di depenalizzarlo, a me essa pare inziativa del tutto corporativa e inammissibile: io, da cittadino, non trovo nulla di incivile o di arcaico nel fatto che uno possa andare in galera per diffamazione, reato riprovevole innanzitutto dal punto di vista etico e particolarmente infame, specie quando reiterato o addirittura innalzato a sistema. Se uno, Galatea, non ha capacità e coglioni per fare il direttore di giornale se ne rimanga nel sottoscala a scrivere i necrologi e gli annunci di nozze e nascite.
Né ritengo che la diffamazione, possa mai essere integralmente compensata da sanzioni e risarcimenti venali, il che distingue giuridiacamente i reati penali dai reati di ordine civile/amministrativo. Pensateci un attimo e provate a immaginare quali vantaggi (politici, economici, finanziari, ecc.) potrebbe procurare al suo ricchissimo padrone o alla sua parte politica/economica/finanziaria/ecc. il direttore di un giornale diffamando sistematicamente i suoi avversari, al prezzo di – per quanto la legge ne faccia lievitare gli importi – trascurabili sanzioni e risarcimenti. Qualche esempio eloquente a tal riguardo, seppure di ambito diverso, ci viene dalle famose Autorità, non a caso di nomina politica, che – ad onta delle multine che di tanto in tanto rifilano – non riescono minimamente ad arginare gli abusi dei vari potentati nei confronti dei soggetti più deboli, abusi moltiplicatisi a dismisura proprio a partire dalla istituzione delle varie Autorità.
Piuttosto, per cautelarci tutti (cittadini, giornalisti, editori, ecc.), proporrei che un politico in carica non possa avviare alcuna azione giudiziaria nei confronti del preteso giornalista diffamatore finché egli ricopra una qualsiasi carica elettiva o di nomina politica, oppure qualche altra disposizione del genere che garantisca maggiormente cittadinanza e giornali quanto meno dallo strapotere politico (il che comunque non riguarda il caso di Sallusti, diffamatore recidivo di un magistrato).


Aggiornamento del post. Sebbene non alteri in alcun modo il senso delle opinioni esposte qui sopra, corre l'obbligo di precisare che ieri 26/09/12 la Cassazione ha sì confermato la condanna, che passa quindi in giudicato, ma ha accordato all'imputato il beneficio della sospensione della pena in quanto - a detta anche di Bruti Liberati - il PG di Milano cui compete rendere esecuitiva la sentenza - a carico di Sallusti non risultano cumuli di pena né precedenti specifiche condanne (recidive). Si chiarisce quindi che, contrariamente a quanto riferito da alcune fonti giornalistiche e involonatriamente anche qui sopra, la non sospensione della pena sancita in appello era dovuta a ragione diversa dalla recidiva (pare che invece dipendesse dal fatto che Salusti non aveva fatto istanza di poter scontare la pena con modalità alternative al carcere).



permalink | inviato da Top Ganz il 25/9/2012 alle 11:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
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BACHECA

05.07.2010
. Siamo lieti di annunciare che, già matematicamente al 28.06.2010, il Trofeo "CIMOSA D'ORO 2010" se l'è aggiudicato, tanto per cambiare, ancora una volta il blog dei Gonzi al Top, da alcuni mesi trasferitisi qui:
www.topgonzo.wordpress.com/. Ritira il Trofeo il Sig. Erasmo Gattapelata d'Arottercatz, perspicuo tirapiedi dell'attempato trombone tenutario del suddetto postribolo, al secolo Prof. (trànghete) Pirlacchion Cacasestesso, al quale l'ennesimo acciacco senile ha impedito di presenziare a questa cerimonia, e non è questa la prima volta. Accompagna il perspicuo gonzo al top, l'Ing. (trànghete). Stor. (ari-trànghete) Teddy Smerda. Con le più fervide congratulazioni degli staff di TopGanz.it e de IlCannocchiale.it. Clap clap clap clap ...


TROFEO "CIMOSA D'ORO": ALBO D'ORO

2006: Gonzi al Top;
2007: Gonzi al Top;
2008: Gonzi al Top,
2009: Gonzi al Top.
2010: Gonzi al Top.


AFORISMI, OPINIONI, ABOMINI E CAZZATE (al lettore discernere)

"Tre cose desidero vedere innanzi alla mia morte; ma dubito. ancor che io vivessi molto, non ne vedere alcuna; uno vivere di repubblica bene ordinato nella città nostra, Italia liberata da tutti e' Barbari, e liberato el mondo dalla tirannide di questi scelerati preti", Francesco Guicciardini, "Ricordi", I.14.

 "In politica la stupidità non è un handicap", Napoleone.

"Un vero giornalista spiega benissimo quello che non sa", Leo Longanesi.

" ... e se il fenomeno del transessualismo, che, secondo l’ortodossia è sicuramente un elemento di decadenza, fosse invece l’avverarsi, a rovescio, dell’androgino plutoniano?" Teddy Smerda.

 "Dissentiamo probabilmente sulla possibilità di un apollineo volontaristico" Redimi Cacche (Red.Cac.).

 "Tina Merlin, a dire il vero, era socialista." Erasmo Gattapelata d'Arottercatz (NDR: Tina Merlin, quella delle inchieste sul Vajont).

 "Non ho mai conosciuto nulla di più insignificante come il topo" Redime Cacche (Red.Cac.),

"Il problema è che ai palestinesi non gliene frega niente se muoiono i loro civili" Erasmo Gattapelata d'Arottercatz.

 "La sorte determina tutto, e spesso i più coraggiosi soccombono ai più codardi" Tacito.

"Quello che non cessa di colpirmi è la memoria lunga degli americani" Erasmo Gattapelata d'Arottercatz.

"La velocità d'approvazione di una legge è direttamente proporzionale all'interesse dei parlamentari e a quello dei partiti , indirettamente proporzionale a quello dei cittadini"  Anonimo popolare.

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"Credo in Dio, ma sto molto meglio in compagnia degli atei. È molto importante non confondere la cicuta con il prezzemolo; ma credere o non credere in Dio non ha importanza alcuna" Denis Diderot.

"Uffa, a forza di prendere il culo ho perso la sensibilità, e mi è venuto anche promiscuo"
Erasmo Gattapelata d'Arottercatz.

"Il problema non sarebbero neanche i 4-5 secoli di arretratezza: il problema è che ancora non gli basta e vogliono ulteriormente arretrare di altri 10" (a proposito degli islamici). Barbara, nomen omen, dal blog topgonzo, commento al post "La badante fiamminga" del 23.01.07.

"Quel signore (Eugenio Scalfari, n.d.r.) fa venire in mente quello che una volta Mussolini ha detto di De Bono: "E' un vecchio rincoglionito. Non perché è vecchio, ma perché rincoglionito lo è sempre stato, e adesso in più è anche vecchio" Barbara, nel blog di topgonzo, il 02.01.2007, ore 12:59, a commento del post "TRA CRETINISMO E SENILITÀ PER IO".

"Le rovine di Dresda sono davvero impressionanti". Frine,  con riferimento al quadro di Bernardo Bellotto (1721-1780) che ritrae le rovine della Alte Kreuzkirche di Dresda, distrutta durante l'assedio subito dalla città nella Guerra dei Sette Anni (1756-1763). Vedasi www.desiderius.ilcannocchiale.it, commenti al post "Fessi loro, ma ciechi noi" del 05.01.2007.

"Il Corano potrei anche scaricarlo. Il problema è che non c'è gusto se non sei un secondino di Guantanamo, con a disposizione una latrina e tanti mussulmani che guardano".
Erasmo Gattapelata d'Arottercatz.

"L'ateismo è un dovere morale". Ludwig Feuerbach.

"... il cosiddetto capitalismo occidentale offre, generalmente, condizioni di lavoro particolarmente favorevoli (rispetto a quelle locali) alla forza lavoro indigena e paga le materie prime (....) a costi che questi accettano allegramente di incassare". Marco Capurro.

"... ho scoperto che tutta l'infelicità degli uomini proviene da una cosa sola: dal non saper restare tranquilli in una camera. (...) ho voluto scoprirne la ragione, ho scoperto che ce n'è una effettiva, che consiste nella infelicità naturale della nostra condizione, debole, mortale e cosí miserabile che nulla ci può consolare quando la consideriamo seriamente". Blaise Pascal, Pensieri, 139.

 “Portici e caserta avevano una sola particolarità: quella di essere sedi di due dimore di Francischiello. Altro che industrie. Il treno se lo fece costruire per spostarsi meglio fra le tre regge. Così poteva tenere ben separate le amanti. Quanto ai poli industriali borbonici, conviene documentarsi un pochino” Teddy Smerda, alias Cincinnato, detto anche Ero-dotto (NDR: Si tenga presente che: 1. Francesco II di Borbone, 1835-1894, detto Franceschiello, aveva rispettivamente 4 e 8 anni alle date di inaugurazione – da parte di suo padre Ferdinando II di Borbone (1810-1859) – delle ferrovie Napoli-Portici (1839) e Napoli-Caserta (1843); 2. egli sedette sul trono di Napoli dal 22 maggio1859 al 13 febbraio 1861; 3. Teddy Smerda è campano).

"La realtà è che quando un clericale usa la parola libertà intende la libertà dei soli clericali (chiamata libertà della Chiesa) e non le libertà di tutti. Domandano le loro libertà a noi laicisti in nome dei principi nostri, e negano le libertà altrui in nome dei principi loro". Gaetano Salvemini.

"Anche il più stupido è in grado di scoprire gli errori del più saggio". Theodor Wiesengrund  Adorno.

"Molti mi diranno in quel giorno: Signore, Signore, non abbiamo noi profetato nel tuo nome e cacciato demòni nel tuo nome e compiuto molti miracoli nel tuo nome? Io però dichiarerò loro: Non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi operatori di iniquità" Matteo, 7, 22-23.

"Talora il timore di essere meno apprezzati, come gente di poco valore, diventa incitamento a tenersi su, a darsi tono, ad imporsi un poco. Ciò è contrario al mio carattere" Papa Giovanni XXIII.