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Cari Gonzi al Top



Letto questo thread infarcito di pretesi miei interventi, m'accorgo che i Gonzi al Top hanno bisogno di qualche mia precisazione. Al fine di fornirgliela, non potendo certo sperare di replicare nella bettola d'angiporto in cui s'annidano e si fiutano il culo a vicenda, mi risolvo a rivolgermi loro da questo mio tranquillo ritiro.


Una volta di più, poveri gonzi, dimostrate di essere null'altro che dei vigliacchi teppistelli. Leggendovi, a qualcuno potrebbe venir voglia di venirvi a cercare e gonfiarvi come zampogne. Qualche irriflessivo avventato potrebbe cioè pensare che l'unico argomento valido con voi siano le botte. Ma, sebbene meritiate di peggio, non è affatto così. Sì, perché pure per meritarsi un fracco di botte occorre dimostrare di possedere una dose minima di dignità.
Con voi, quella è tutta indignazione sprecata. Nel migliore dei casi voi siete i tarli di un mobile, i vermi di una carogna. Nel peggiore e più probabile, voi non avete consistenza alcuna. Siete cioè come i personaggi ignobili dei romanzi francesi o inglesi dell'800: è sprecato, meglio, è insensato anche solo stringere i pugni leggendo di voi. Sarebbe come tirar sassi al lenzuolo di un cinematografo quando compaia l'infame. Sono certo che anche chi davvero decidesse di venirvi a cimentare la groppa, all'atto pratico, quand'anche si ritrovasse qualcosa davanti, avrebbe tuttalpiù a che fare con ectoplasmi gelatinosi e ripugnanti, totalmente sprovvisti di qualunque pulsione umana, quindi anche della sensazione del dolore, quindi anche di un minimo di amor proprio e di coglioni. E picchiarvi sarebbe come menare a una merda: lungi dal riceverne soddisfazione,  ci si riempirebbe solo il corpo di schizzi e l'animo di disgusto.
Se allora vi siete meritati questa mia serenissima replica è solo grazie alla mia indulgenza e al mio desiderio che proviate una buona volta ad assorbire la verità scientifica sul vostro conto. Voglio dire: crepate, dunque, tranquillamente, e consumatevi nella vostra stessa natura, per me e per quanti vi guardano fra i minimamente dotati di buon senso, voi siete solo batteri in un vetrino (il vostro blog) in cui - secondo natura appunto - avete finito per ritrovarvi intrappolati. Sì, ragazzi, hoc est: per quanto vi dimeniate non riuscirete mai più ad uscirne (tanto meno io, essere umano, ad entrarvi, anche volendolo). Questo è quel che vedono le persone assennate. Per questo, credetemi, i vostri puerili taroccamenti non hanno la benché minima speranza di passare il vaglio del loro senso critico.


Pubblicato il 9/10/2012 alle 18.14 nella rubrica Diario.

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